SCENARI FUTURI E PROSPETTIVE DELL’OLIVICOLTURA DI QUALITÀ

I cambiamenti climatici stanno modificando il panorama produttivo del territorio nazionale e questo coinvolge anche la produzione dell’olio extra vergine di oliva, una delle produzioni più rilevanti qualitativamente. Gli agricoltori sono in difficoltà di fronte a quanto sta accadendo e faticano a fronteggiare le drammatiche riduzioni di produttività. In alcune situazioni, l’incrocio tra variazioni climatiche, la presenza di avversità fitopatologiche ed entomologiche, nonché la contestuale riduzione dei mezzi chimici di difesa autorizzati sulla coltura, come da Dir. 1107/2009/CE e Reg. 128/2009/CE, sta influenzando negativamente e in modo grave la sussistenza stessa dell’olivicoltura, arrecando anche grave nocumento alle produzioni sottoposte a certificazioni regolamentate (es. DOP, IGP).

Il progetto ha l’obiettivo di costruire una rete di Gal e quindi di operatori economici, che possano collaborare sul tema degli scenari futuri dell’olivicoltura italiana di qualità, con particolare focus sui territori al limite settentrionale dell’area di produzione anche in considerazione delle nuove sfide ambientali, generate dagli effetti dei cambiamenti climatici sulla vitalità delle colture - in particolare di alcune varietà - e dalla presenza di patologie importanti.

Il progetto punta ad analizzare le cause e proporre delle possibili soluzioni volte a fronteggiare scenari ad elevata criticità, secondo un approccio metodologico fondato sul rigore scientifico e sull’impostazione di indagini e sperimentazioni. A questo scopo, si è creata una rete di collaborazione tra enti di ricerca (come l’Università di Padova, il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola – CeRSAA), in gradi di raccogliere una base dati importante, e associazioni di olivicoltori (AIPOL) e aziende dei territori partner. In questo senso, l’attenzione delle indagini è rivolta alla qualità delle filiere ed al suo miglioramento, con l’obiettivo per poter incidere poi a livello nazionale sulla qualità del prodotto olio 100% italiano.

GLI OBIETTIVI DI PROGETTO

Procedere al riordino della conoscenza, nonché il monitoraggio delle condizioni colturali, vegetative, fisio-patologiche e fito-patologiche dell’olivo in relazione al contesto climatico

Impostare e testare campagne di monitoraggio e sperimentazione, finalizzate all’ottimizzazione delle future risposte colturali e ad una impostazione metodologica di medio lungo termine.

Definire una metodologia condivisa tra diverse regioni a cui appartengono i Gal, per avere un confronto reciproco adeguato e di beneficio per l’intera rete di operatori.

Valutare e misurare le dirette conseguenze del fenomeno sul paesaggio

Individuazione di nuove soluzioni aziendali di prodotto e di processo

Individuazione di nuove possibilità (studio delle varietà locali) che possono avere valenza territoriale per soluzioni aziendali di prodotto (oli monovarietali) e di processo.